Forma fisica e salute per il subacqueo
La subacquea è uno sport con requisiti medici reali. Non nel senso che sia pericolosa per chi è in salute — statisticamente, la subacquea ricreativa è più sicura del ciclismo su strada — ma nel senso che alcune condizioni fisiche interagiscono in modo specifico con gli effetti della pressione, del gas compresso e dello sforzo fisico in ambiente ostile. Ignorare questi requisiti non è una questione di burocrazia: è un rischio che riguarda direttamente il subacqueo e, in caso di emergenza, anche il proprio buddy e i soccorritori.
Il certificato medico e la visita di idoneità
In molti paesi, la visita medica di idoneità alla subacquea è obbligatoria per ottenere la certificazione. In Italia, il D.M. 28 giugno 1999 stabilisce che chiunque pratichi attività subacquea a livello agonistico debba sottoporsi a visita medica presso strutture autorizzate. Per la subacquea ricreativa amatoriale, la situazione normativa varia, ma tutti i principali enti certificatori (PADI, SSI, NAUI, FIPSAS) richiedono al candidato di compilare un questionario medico e, qualora vi siano risposte positive, di presentare un certificato medico prima di iniziare il corso.
Il questionario PADI, adottato a livello internazionale, copre una serie di condizioni specifiche: malattie cardiovascolari, patologie polmonari, epilessia, diabete, problemi all'orecchio e ai seni paranasali, salute mentale, farmaci assunti regolarmente. Non è un tentativo di escludere subacquei ma di identificare chi ha bisogno di una valutazione specialistica prima di immergersi.
Patologie polmonari e rischio di sovradistensione
Le patologie polmonari sono la categoria più critica nella valutazione di idoneità. Il rischio principale è la sovradistensione polmonare durante la risalita: se un subacqueo risale trattenendo il respiro, o se ha bolle d'aria intrappolate in sacche polmonari chiuse da enfisema o cisti, l'aria si espande seguendo la legge di Boyle e può rompere il tessuto polmonare. Le conseguenze — pneumotorace, embolia gassosa arteriosa — possono essere fatali.
L'asma è una delle condizioni più dibattute. Le linee guida moderne (aggiornate rispetto alle posizioni più restrittive degli anni Novanta) consentono di immergersi a persone con asma ben controllata, non sintomatica durante l'esercizio fisico e senza ostruzione al flusso d'aria. La decisione spetta al medico specializzato in medicina iperbarica. Il BSAC (British Sub-Aqua Club) e la British Thoracic Society hanno pubblicato linee guida specifiche che molti medici italiani usano come riferimento.
Il sistema cardiovascolare
L'immersione aumenta il carico cardiaco in modo non ovvio. L'immersione nel freddo provoca vasocostrizione periferica e aumenta la pressione arteriosa. Il ritorno venoso aumenta quando si è immersi perché la pressione idrostatica comprime i tessuti molli degli arti. Questo aumenta il precarico cardiaco — la quantità di sangue che il cuore deve pompare per ciclo.
Per una persona in buona salute questo non è un problema. Per chi ha coronaropatia non diagnosticata, stenosi valvolare o ipertensione severa non controllata, può precipitare un evento cardiaco in acqua, dove la probabilità di sopravvivenza è molto più bassa che a terra. I dati di DAN sull'analisi dei decessi subacquei mostrano che malattie cardiovascolari pre-esistenti sono la causa principale di morti in subacquea nei subacquei di età superiore ai 50 anni.
Il test da sforzo — elettrocardiogramma sotto esercizio fisico — non è richiesto di routine per i subacquei giovani e asintomatici, ma è consigliato da molti specialisti per chi inizia dopo i 45 anni, specialmente in presenza di fattori di rischio cardiovascolare.
Orecchio e seni paranasali
La capacità di equalizzare la pressione nelle orecchie e nei seni è un requisito pratico e medico. Chi ha una tromba di Eustachio che non funziona correttamente — per infiammazione cronica, polipi o conformazione anatomica — rischia barotrauma auricolare anche con tecniche di equalizzazione corrette. I barotraumi all'orecchio medio sono la lesione più frequente nella subacquea ricreativa; nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente, ma la rottura del timpano richiede settimane di guarigione durante le quali non si può immergersi.
Chi soffre di sinusite cronica, rinite allergica o ha polipi nasali deve valutare con un otorinolaringoiatra la propria idoneità prima di immergersi. Immergersi con i seni congestionati è una ricetta per il barotrauma ai seni, che può essere molto doloroso e richiedere trattamento medico.
Forma fisica per l'immersione
La subacquea non è uno sport che richiede una forma fisica eccezionale, ma richiede una forma fisica di base sufficiente per gestire situazioni di emergenza: nuotare contro corrente con l'equipaggiamento completo per pochi minuti, trainare un buddy in difficoltà, o risalire in superficie da 20 metri con il gas quasi esaurito. Chi si trova regolarmente senza fiato dopo pochi minuti di nuoto ha un margine di sicurezza troppo ridotto per le immersioni.
La capacità aerobica è il parametro più rilevante. Cardiorespiratori come la camminata veloce, il ciclismo o il nuoto — tutte attività moderate di durata — costruiscono la resistenza che serve sott'acqua. La forza muscolare è meno critica, ma la muscolatura del core aiuta a mantenere l'assetto orizzontale senza affaticamento nel lungo periodo.
Il peso corporeo ha rilevanza medica specifica: il tessuto adiposo assorbe l'azoto più lentamente ma lo rilascia ancora più lentamente, il che aumenta il rischio di malattia da decompressione. I computer subacquei non tengono conto della composizione corporea, il che significa che i subacquei con alta percentuale di grasso corporeo hanno un rischio leggermente maggiore rispetto a quanto l'algoritmo calcola. DAN raccomanda di aumentare il fattore di conservatorismo del computer in questi casi.
Apri la mappa e pianifica le tue prossime immersioni con la tranquillità di chi si è preparato fisicamente e medicalmente — la subacquea è uno sport per tutta la vita, ma solo se ci si prende cura di poterla praticare in sicurezza per decenni.